Dalle acciaierie alle celle frigorifere, Track+Race raccoglie gli stessi dati strutturati in ambienti dove i sistemi tradizionali basati su barcode o beacon faticano a tenere il passo.
Temperature elevate, polveri e vibrazioni: i transponder passivi continuano a generare dati di posizione puliti in ambienti siderurgici gravosi.
Funzionamento previsto fino a -35°C: inventario e KPI restano accurati senza che gli operatori debbano sostare nelle aree fredde.
Compliance FIFO e tracciabilità di lotto come conseguenza naturale delle operazioni quotidiane, anche con carichi multipli simultanei.
Collega flusso logistico e flusso produttivo in un unico set di dati, con visibilità in tempo reale su mezzi e materiali.
Tracciabilità di lotto e tonalità su un numero elevato di codici articolo, con tempi di ricerca ridotti nei magazzini di prodotto finito di grandi dimensioni.
Dati di throughput su rotoli e pallet ad alti volumi, con monitoraggio qualità e riduzione dei tempi di ricerca.

In fonderia i sistemi di localizzazione tradizionali devono far fronte a calore, polvere metallica e vibrazioni continue. I transponder passivi Track+Race non richiedono alimentazione né manutenzione periodica, così il flusso di dati resta affidabile per l'intero ciclo produttivo.

Nella logistica del surgelato ogni minuto in cella ha un costo. Il tracciamento automatico riduce il tempo che gli operatori trascorrono nelle aree fredde e mantiene allineati in tempo reale inventario e KPI di utilizzo, senza scansioni manuali.
Il funzionamento di Track+Race e due referenze dirette raccontate da chi lo usa ogni giorno.
Panoramica tecnica di infrastruttura a transponder, hardware di bordo e piattaforma software.
La piattaforma dati Track+Race adottata in un impianto produttivo americano, raccontata da chi la gestisce.
Track+Race in un magazzino alimentare a temperatura controllata: la referenza diretta del cliente.
Raccontaci il tuo caso: valutiamo insieme la fattibilità tecnica e i dati che otterresti, prima di qualunque impegno.